I Tarocchi, come i sogni, ci
parlano attraverso il linguaggio dell'anima, espresso mediante le
immagini. Colui che ne vuole diventare l'interprete, deve assumere
l'atteggiamento di chi impara una lingua straniera. Lo studio e la
pratica sono elementi indispensabili per raggiungere la conoscenza.
Le carte si mescolano sul tavolo con entrambe le mani, con movimento
circolare, preferibilmente da destra a sinistra, nella stessa direzione
della scrittura ebraica. Questa operazione viene chiamata " il
caos ".
Le carte si devono tagliare sempre con la mano sinistra.
Le carte devono essere prese dalla parte superiore del mazzo, e poste
sul tavolo. Rispettare i valori di uscita e cioè non capovolgere
mai un carta ma porla sul tavolo nel senzo di uscita con movimento
orizzontale perchè secondo il modo in cui escono le carte (al
diritto o al rovescio), i loro significati variano completamente.
Si deve considerare che la carta è diritta o al rovescio nella
posizione del cartomante rispetto al consultante.
Per la lettura e l'interpretazione bisogna eliminare lo scetticismo
e i preconcetti e non si deve fare più volte la stessa domanda.
Quando non si ottengono risposte soddisfacenti è da ritenere
che la negatività dell’oracolo sia di per sé una
risposta.
Se si alzano i Tarocchi in assenza del consultante ( o anche se esso
è presente ) si usa creare un "sembiante" e cioè
scrivere su di un pezzo di carta il nome e la data di nascita della
persona. Il "sembiante" deve essere poi bruciato al termine
del consulto.
Le carte si leggono in relazione le une con le altre e non isolatamente.
Non tutti i significati propri di ogni arcano sono applicabili ad
ogni tipo di domanda.Conviene studiare e memorizzare i diversi significati
di ciascuna carta e ridestare poco a poco l’intuizione per poterli
riconoscere a colpo d'occhio.
I significati che abbiamo dato varieranno secondo il caso, adattandosi
alla domanda formulata, e in accordo con le relazioni delle carte
fra di loro. Niente deve considerarsi come "fisso". Una
carta che in determinate circostanze ci dice una cosa, può
suggerircene un’altra in una diversa situazione o se inquadrata
da un altro punto di vista. |